DURA UN SECONDO IL SINGOLO PIù BREVE DELLA STORIA DELLA MUSICA

SEMBRA ASSURDO VERO?

Eppure è proprio così…

Precisiamo fin dall’inizio di perdonare la nostra ignoranza. Non eravamo a conoscenza dell’esistenza di questo gruppo, ma resta il fatto che hanno il singolo dalla durata più breve di tutta la storia musicale…

Si chiamano NEPALM DEATH un gruppo grindcore/death metal fondatosi in Inghilterra nel 1981.

Sul web potrete trovare tutti gli approfondimenti che vorrete per conoscere in maniera più approfondita questo gruppo e la sua storia, oppure se volete approfondire subito, cliccate QUI.

Quello che ci incuriosisce, è che questa band, comunque ancora all’opera ai nostri giorni, ha prodotto nel 1987, un singolo, che prende il nome di “You suffer”, all’interno del loro primo album, che si intitolava “Scum”  e questo brano (se così si può definire), dura esattamente 1,316 secondi e il suo testo dovrebbe essere “You suffer… but why?”

Vi lasciamo di seguito il link di YouTube, perchè potrete ascoltarla. Noi personalmente l’espressione del testo non la sentiamo… 

Ci piacerebbe sapere cosa ne pensate di questa curiosità e soprattutto se sentire la parte “cantata”.

DITECI LA VOSTRA!

RESTATE SINTONIZZATI!

GRAZIE PER ESSERCI!

2 thoughts on “DURA UN SECONDO IL SINGOLO PIù BREVE DELLA STORIA DELLA MUSICA”

  1. Un mio amico, almeno 6 anni fa mi fece ascoltare questo brano. Per lui è il pezzo musicale più bello di tutti i tempi e a causa di ciò avemmo un piccolo alterco dove volli dimostrare che al di là dei gusti personali esiste anche un bello oggettivo. Oggettivamente, rimarcavo, non è possibile definirlo come il pezo più bello di tutti i tempi e che anche le pianeta, pare, sappiano apprezzare il bello, fiorendo rigogliose quando accudite con musica sinfonica… Non oso pensare come potrebbero reagire ascoltando metal. Ma de gustibus, non disputandum est! W la musica tutta!

    1. Considerarlo il pezzo musicale più bello di tutti i tempi mi pare un po’ esagerato. Sì, è pur vero che la musica come tutte le forme d’arte è soggettiva… ma così è davvero troppo! Bel racconto però… Il mondo è bello perchè è vario! 🙂

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