La mamma si sposa…e Lui l’accompagna

BREVE RACCONTO SUL MIO MATRIMONIO

Buon giorno e buon anno!

Come tutte le mamma incasinate ed oberate di impegni, questa settimana ho deciso di controllare le foto del matrimonio.

In ritardo di circa 4 mesi.

Io e mio marito ci siamo sposati i primi di settembre, ma per una serie di motivi non abbiamo mai guardato le foto del matrimonio e soprattutto mai scelto quelle per l’album.

Così ho costretto la mia dolce metà a condividere con me questo momento: le pene e i doveri si devono smezzare nel matrimonio.

Riguardando le foto ho deciso di raccontarvi quella che per me è stata un’esperienza unica e soprattutto più dolce di sempre.

La richiesta è stata pronunciata durante una cena tranquillissima in famiglia.

Roby ti andrebbe di accompagnare la mamma a Sposarsi?

La prima risposta è stata NO!!!

Seguita dalla giustificazione: perché poi la gente ride di me.

Avevo letto diversi articoli sul coinvolgimento di un figlio nel matrimonio tra i genitori, così ho cambiato approccio…dolce e premuroso… nessun risultato.

Non mi sono data per vinta.

Facendo leva sui sensi di colpa, l’ho convinto!!

PRIMO OBIETTIVO RAGGIUNTO.

Organizzare il matrimonio non tenendo conto solo dei nostri desideri ma anche quelli di nostro figlio è stato davvero troppo emozionante e divertente.

Il giorno più importante per me lui era al mio fianco, aiutandomi e sostenendomi.

“Certe volte mi rendo conto che sono più io ad aver bisogno di lui che lui di me.”

Renderlo partecipe di questo evento per noi molto importante l’ha reso orgoglioso del suo ruolo.

Dalle bomboniere (confezionate da noi) agli addobbi nel giardino abbiamo fatto tutto insieme.

Sempre presente dalle prove per il mio abito al momento del grande giorno in cui l’ho indossato.

Le foto con la fotografa Marta…simpatica, disponibile e soprattutto bravissima!

Tutto quel giorno è stato stupendo ed indimenticabile!

Parlare con lui, spigargli perché quel giorno sarebbe stato così importante per noi l’ha aiutato a capire e ad apprezzarlo.

Non pensiamo che solo perché sono piccoli non capiscano.

Anzi, molte volte è più lui a capire come mi sento che chiunque altro. Sa cosa mi piace e cosa mi fa arrabbiare. Sente le mie emozioni senza che le esprima.

Ricordiamoci sempre che il legame che abbiamo con loro è duraturo ma deve crescere come crescono loro.

Ho sempre cercato di instaurare un rapporto di rispetto reciproco, di valori e di comprensione.

“Non sono un’amica ma tua madre” questa è una frase ricorrente a casa nostra.

Non voglio mantenere le distanze con lui ma vorrei che capisca che per lui ci sarò sempre, che sarò il suo punto fermo tutte le volte che vorrà.

Come lui lo è per me.

Uno dei giorni più importanti della mia vita è stato speciale proprio perché avevo la mia famiglia con me.

Essere mamma non è solo una lavoro.

Essere mamma non comporta solo responsabilità.

Essere mamma vuol dire anche complicità, divertimento, sostegno e amore con la nostra “pulce”.

Abbiamo deciso di organizzare il matrimonio coinvolgendo anche Roberto proprio per fargli sentire quanto lo amiamo, e quanto sia importante in una famiglia sostenersi a vicenda.

 

 

 

 

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