Libri per l’estate: “Il Lido”, l’esordio di Libby Page

Il titolo non lascia spazio a dubbi.

Il libro. Ogni riga. Le parole dell’autrice, che si susseguono l’un l’altra con un ritmo coinvolgente e mai ridondante, non sono altro che una conferma.

Il titolo… è tutto ciò che il lettore riuscirà a trovare tra le pagine.

“Il lido” è il primo romanzo della scrittrice-giornalista britannica Libby Page. Bravissima, in questo suo esordio che – stando alle note in fondo alla storia – presto potrebbe diventare un film.

“Il libro si basa su una storia immaginaria, ispirata in parte dal periodo in cui, da studentessa, ho vissuto a Brixton”, racconta lei stessa nelle pagine che vogliono spiegare com’è nata l’ispirazione.

Il lido è quel posto rassicurante, familiare, tranquillo; che tutti vorremo avere ad un passo da casa.

Lo conosce benissimo Rosemary, che lo frequenta da anni e lo ama. Imparerà a conoscerlo e ad amarlo Kate, che – invece – si ritroverà al lido per caso.

“Mentre la storia è inventata, il Brockwell Lido è un posto reale. Quella piscina all’aperto è stata inaugurata nel 1937 e ha avuto una storia lunga e travagliata. Costretta a chiudere negli anni Novanta, è stata riaperta anche grazie alle rimostranze dei suoi frequentatori e della gente del quartiere. Per la mia storia, tuttavia, ho scelto la fantasia, immaginando cosa succederebbe se il lido rischiasse la chiusura ai giorni nostri”.

In effetti, la storia scritta dalla Page è una storia decisamente contemporanea. Con Facebook a dare man forte nella raccolta firme per una petizione, e le fotografie immediatamente scattate dai cellulari; a girare e girare ancora in rete, grazie ad una raffica di condivisioni.

La storia è contemporanea nel leggere di Kate che, trasferitasi a Brixton da poco, non vuole ammettere a se stessa di essere una reporter insoddisfatta, di faticare a stare da sola – pur vivendo insieme a persone che non conosce – e di soffrire di ansia e attacchi di panico (il Panico, per scriverlo alla maniera dell’Autrice) che si presentano spesso e nei momenti meno opportuni.

A far cambiare completamente la traiettoria della sua vita sarà un incontro inaspettato con un volantino, quello con una storia da raccontare (la sua prima storia da raccontare, dopo una montagna di articoli su cani smarriti, sui lavori stradali e sui nuovi cantieri edilizi; che sua madre colleziona in un quaderno, in speranzosa attesa degli articoli con la A) e quello con… Rosemary.

La donna, 86 anni compiuti, una vita intera passata a Brixton, il ricordo sempre vivo di un amore meraviglioso e grinta da vendere, sta cercando di salvare il lido dal rischio di chiusura a causa di uno speculatore immobiliare.

[…] Phil le lancia un volantino ripiegato, che vola oltre la pila di libri che separa le loro scrivanie e cade sulla tastiera di Kate. Sul fronte del volantino c’è la foto in bianco e nero di una piscina scoperta. Si vede un uomo che si tuffa da un trampolino, colto a mezz’aria con le braccia spalancate come ali di rondine. Sul retro c’è la foto a colori di quello che Kate presume sia attualmente il lido: acqua di un blu intenso e bambini aggrappati al bordo che scalciano vigorosamente.

Sotto la foto in bianco e nero c’è scritto, a mano e a caratteri cubitali: “Salviamo il nostro lido”. Kate legge il testo sul retro: “Il Brockwell Lido, aperto sin dal 1937, rischia di chiudere. Il comune ha problemi finanziari e ha comunicato di aver ricevuto da una società immobiliare, la Paradise Living, l’offerta di rilevare la struttura”. […] 

Quando Kate la incontra la prima volta, Rosemary è proprio al lido. Seduta al bancone del bar, osserva i bambini intrepidi della scuola di nuoto. Rimane a guardarli mentre si dimenano come girini su e giù per le corsie della piscina, mentre si assiepano sul bordo in attesa di tuffarsi e mentre aspettano che l’istruttore dia il permesso con il fischietto. Rosemary vorrebbe essere ancora giovane e avere tutta la loro sicurezza, nel muoversi in acqua.

Vorrebbe. Poi… “È lei Rosemary?”.

[…] La ragazza è minuta e si ferma accanto a lei. Ha in mano un taccuino e un fascio di fogli. […]

“All’accettazione mi hanno detto che lei era la persona giusta per parlare del Lido”.

“Sì, Rosemary sono io. Cosa vuole sapere del Lido?”

“Mi chiamo Kate Matthews, lavoro per il Brixton Crhronicle. Vorrei intervistarla, Rosemary”.

“Farò l’intervista se lei si fa una nuotata”.

Kate, per colpa del Panico e non solo per quello, non ama nuotare. Non è neppure sicura di sapere ancora come si fa. Eppure… sarà l’inizio di tante nuotate. L’inizio di un nuovo periodo della sua vita, ricco di amicizie nuove, di tanti stimoli, di nuova energia. Kate scoprirà come alle volte le cose possano cambiare quando meno te lo aspetti, per diventare come sempre le avresti volute.

Il libro è il risultato eccezionale di una storia raccontata con passione, dando voce a tanti personaggi che – inevitabilmente – il lettore si ritroverà ad amare.

La Page sa porre l’accento sui sentimenti buoni, con questa sua prima storia che è un inno alla solidarietà. Sa convincere, sull’importanza del fare comunità. Sa esprimere la bellezza assoluta che si cela dietro al senso di appartenenza. Quello che può unire un gruppo di persone, che è valore prezioso, da non sprecare, da cercare. Sempre.

Perché… pure nelle battaglie che sembrano perse in partenza; insieme si può riuscire a fare la differenza.

Vi lascio i miei link: https://linktr.ee/eli_vag

Buone letture. A presto!