Ofiuco non è il tredicesimo segno zodiacale

Pare che anche per questo 2019 dovremo sorbirci l’oroscopo per il nuovo anno; ma ben peggio è ciò che dicono  gli astronomi della Minnesota Planetarium Society perché, secondo loro, metterebbe in grave crisi l’astrologia: le costellazioni dello zodiaco sarebbero 13! Infatti, oltre alle 12 che conosciamo, ci sarebbe anche Ofiuco. Secondo loro, che sono scienziati sopraffini ma che di astrologia non sanno nulla, noi astrologi dovremmo ricostruire lo zodiaco tenendo conto di questa tredicesima costellazione. In realtà sono un po’ confusi perché Ofiuco non è il tredicesimo segno zodiacale.

La verità è che da oltre 2000 anni noi astrologi non usiamo più lo zodiaco delle costellazioni come si faceva a Babilonia, ma usiamo lo zodiaco dei segni come si faceva in antica Grecia. Infatti sebbene i nomi delle costellazioni zodiacali e dei segni zodiacali siano gli stessi, nel primo caso abbiamo uno zodiaco che si basa sul movimento delle stelle nel corso dei millenni, mentre nel secondo caso abbiamo uno zodiaco fisso che si basa sul ritmo delle stagioni.

Noi astrologi usiamo questo secondo punto di riferimento, ugualmente valido per tracciare la posizione dei pianeti, ma che è un differente punto di osservazione. Non meglio e non peggio, ma semplicemente diverso.

Anticamente i calendari furono costruiti sulla base di un ciclo soli-lunare che prevedeva 12 mesi di uguale durata che permise di costruire uno zodiaco di 12 segni. Il 12 infatti è il numero perfetto per dividere un cerchio di 360 gradi in parti uguali, ossia in spicchi di 30 gradi ciascuno. Se invece usassimo 13 segni zodiacali avremmo spicchi di 27,69 gradi, ossia un numero imperfetto, non più intero.

Invece gli antichi cercavano un sistema dalle proporzioni armoniche e perciò non erano davvero interessati al numero delle costellazioni o alla loro estensione. Importava solamente dividere il tempo e il cielo in segmenti precisi, matematicamente armonici. L’unico modo era quello di dividere l’anno in 12 parti uguali e inventarsi delle costellazioni, da associare a ogni mese.

 

Col tempo infatti, gli antichi astrologi scoprirono che a ogni mese non corrispondeva più la stessa costellazione. Questo accade a causa del fenomeno denominato “precessione degli equinozi”. Perciò per comprendere meglio le caratteristiche di ogni segno zodiacale pensarono di abbandonare l’osservazione delle costellazioni. E infatti gli antichi astrologi Greci cominciarono a usare uno zodiaco che aveva come punto di riferimento l’equinozio di primavera e non più il sorgere di una data stella come facevano i Babilonesi e gli Egiziani. Oggi noi astrologi continuiamo a usare questo zodiaco stagionale che forse fu inventato dai Persiani o dai Greci; ed è per questo che Ofiuco, pur essendo una costellazione zodiacale non potrà mai entrare a far parte dell’astrologia.

Qualcuno ha provato persino a individuare le caratteristiche astrologiche di Ofiuco partendo dalle sue caratteristiche descritte dalla mitologia greca. Ovviamente si tratta di studiosi che non sono veri astrologi e che perciò non conoscono né la storia dell’astrologia e né le basi su cui si fonda questo antico sapere, esattamente come gli astronomi della Minnesota Planetarium Society, che appunto, si sono un po’ confusi. Ofiuco non è il tredicesimo segno zodiacale.

Non sarebbe meglio lasciare l’astrologia agli astrologi?

 

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Buon 2019 dall’astrologo Al Rami

Giuseppe Al Rami Galeota è dottore in scienze e tecniche psicologiche e si occupa, tra le altre cose, di ricerca storica sulle origini dell’astrologia.