Siamo atterrati su Marte

Si chiama InSight che in inglese significa “intuizione” ma si tratta di un lander, ossia il veicolo spaziale che è atterrato sulla superficie di Marte alle 20.54 (ore italiane) di lunedì 26 novembre 2018. InSight è l’acronimo di Interior Exploration using Seismic Investigations, Geodesy and Heat Transport (esplorazione degli interni con indagini sismiche, geodesia e trasporto del calore).

L’ammartaggio (si dice così) è avvenuto sotto il segno del Sagittario (il segno zodiacale dei lunghi viaggi, delle esplorazioni e della conquista dei luoghi lontani) e con Giove (pianeta del Sagittario e dei Pesci legato all’espansione e alla fortuna) che dopo 12 anni è rientrato nel Sagittario stesso, ma questa volta anche in angolo di sestile a Marte nei Pesci oltre che in congiunzione a Sole e Mercurio (sempre nel Sagittario). Dunque un evento caratterizzato da Giove e dal Sagittario, ma cominciato quasi sette mesi fa, attraverso un viaggio alla velocità di quasi 20.000 chilometri orari, quando Giove era ancora nello Scorpione, il segno zodiacale in perfetta attinenza con il nome del lander. Infatti l’insight, ossia l’intuizione, è una delle caratteristiche di questo segno zodiacale tradizionalmente legato al mistero e a quanto di più profondo possa esserci nella nostra psiche e in natura; tant’è che spesso gli astrologi lo associano proprio alla psicologia. Il termine “insight” infatti, nemmeno a farlo apposta, è impiegato dagli psicologi per indicare l’illuminazione, la comprensione fulminea, immediata, di come risolvere un problema.

Il termine è stato introdotto da Wolfgang Kohler in ambito della psicologia della Gestalt per spiegare certi comportamenti delle scimmie e di come risolvono un problema mostrando la comprensione dei rapporti tra i vari elementi posti nella situazione di laboratorio. Nella psicoanalisi invece riguarda la capacità di comprendere e controllare alcuni aspetti di sé stessi, cosa utile per ottenere una trasformazione terapeutica: corrisponde al momento in cui si “accende una lampadina” nella nostra testa…

Ora, questo parallelismo tra consapevolezza e atterraggio su Marte ci fa immediatamente pensare alla necessità, talvolta, di uscire fuori dalla nostra zona di comfort, spingendoci oltre i confini del nostro sguardo per ottenere una nuova visione delle cose. Naturalmente si tratta di una mia personale associazione di idee.

Il Lander InSight è stato costruito per trivellare sino a 5 metri di profondità la superficie Marziana e per sondare le sue viscere (ancora lo Scorpione). Raccoglierà tutte le informazioni necessarie per capire meglio l’attività sismica del pianeta e per fornire altre informazioni agli scienziati, utili per dedurre l’evoluzione di pianeti rocciosi come quello. La conquista di questo luogo è tutta Sagittario, e non dobbiamo sorprenderci se anche Einstein, che di universo è stato uno dei più grandi studiosi, aveva la Luna proprio in questo segno.

L’ammartaggio invece è avvenuto con la Luna nel Cancro, segno legato alla casa, al passato, alle origini, a tutto ciò che è protezione e famiglia. Insomma, il lander ha trovato una nuova casa, una nuova terra (land significa terra).

L’intelligenza è anche la capacità di creare ponti, anelli di congiunzione tra materie che all’apparenza sembrano incompatibili tra loro, come astronomia, psicologia e astrologia. Il sapere è lì davanti a noi per essere osservato da ogni prospettiva; e questa vicenda richiama alla mia immaginazione proprio questa necessità.

Dott. Giuseppe Galeota “Al Rami”.

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